ELEONORA FADDA
DOI:
https://doi.org/10.5281/zenodo.23126757
Abstract
Il contributo affronta il problema della localizzazione del Portus Cuchusii Arestagni, principale approdo di Oristano, capitale del Giudicato di Arborea durante il basso Medioevo, mettendo a confronto le fonti documentarie e cartografiche con i nuovi dati archeologici acquisiti nel corso della ricognizione costiera condotta nel 2018 lungo il litorale di Torregrande. L’indagine, avviata in seguito a una violenta mareggiata e concentrata nel settore interessato dalla persistenza del toponimo Cuguzzu, ha evidenziato una significativa dispersione di materiali ceramici, metallici e litici. L’analisi macroscopica e tipologica del complesso ceramico ha restituito una netta prevalenza delle produzioni locali, rappresentate principalmente da ceramiche comuni, invetriate, ingobbiate e graffite sottovetrina, accanto a un nucleo quantitativamente più limitato di ceramiche d’importazione, tra cui produzioni di area ligure e toscana. Nel complesso, i materiali documentano una frequentazione della fascia costiera a partire dalle fasi finali del Basso Medioevo e protrattasi nel corso dell’età moderna. Pur in assenza di contesti stratigrafici conservati, la distribuzione dei reperti, posta in relazione con le attestazioni medievali del Portus Cuchusii e con la persistenza del toponimo nella cartografia storica, rafforza l’interesse archeologico del settore costiero posto a nord-ovest della Gran Torre e consente di circoscrivere con maggiore precisione l’area di possibile localizzazione dell’antico approdo.
Keywords
Portus Cuchusii; Torregrande; porti e approdi; ricognizione archeologica; ceramica medievale
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ELEONORA FADDA
03 October 2026
FADDA, E. (2026) – Nuovi dati sul Portus Cuchusii Arestagni: esiti della ricognizione archeologica costiera del 2018, Traces in Time 14: 63-87
Eleonora Fadda
Archeologa e ricercatrice indipendente
eleonora.fadda@yahoo.it